Don Vincenzo Lai: 18 marzo 2017

Don Vincenzo Lai: 18 marzo 2017

Signore,  aiutaci a vivere l’oggi,  a non indugiare nel passato.
Ciò che è stato è stato, e tutto il mio rammarico non lo farà risorgere.
Il momento immediatamente presente è quasi sempre tollerabile. Soltanto il rimpianto del passato e l’apprensione del futuro lo rendono insopportabile. Adattarsi alle circostanze è assai più facile che piegarle alla nostra volontà. Aiutaci a capire che accettare il dono di ogni giorno è lasciarsi guidare docilmente da Te.

(Soren KierkegaardPreghiera per vivere il presente)

I piccoli, i senza voce, quelli che non contano nulla agli occhi del mondo ma tanto agli occhi di Dio da essere i suoi predilettihanno bisogno di noi. Noi dobbiamo essere con loro e per loro, e non importa nulla se la nostra azione è come una goccia d’acqua nell’oceano. Gesù Cristo non ha mai parlato di risultati. Lui ha parlato solo di amarci, di lavarci i piedi gli uni gli altri, di perdonarci sempre. I poveri ci attendono e i modi del servizio sono infiniti, lasciati all’immaginazione di ciascuno di noi. Non aspettiamo di essere istruiti nel tempo del servizio, inventiamo e vivremo nuovi cieli e nuova terra ogni giorno della nostra vita.”

(Annalena TonelliI poveri hanno bisogno di noi Annalena Tonelli è una missionaria italiana nata a Forlì nel 1943; visse dal 1969 al 2003 in Africa, a servizio dei Somali. Scelse la piena e assoluta condivisione di una delle realtà più povere della terra)

Quello che tu puoi fare è solo una goccia nell’oceano, ma è ciò che dà significato alla tua vita.”

 (Albert SchweitzerQuello che puoi fare)

L’obbligo di annunciare la buona novella ci costringe a camminare simultaneamente al passo di Dio e al nostro: perciò avremo il più delle volte l’andatura dello zoppo o quella esitante di un cieco. Con tutte le nostre forze, il nostro spirito, il nostro cuore faremo dell’evangelizzazione l’applicazione del programma di Gesù Cristo. Ma questo programma che noi conosciamo affonda tutto in un piano che ci è oscuro. Del nostro lavoro di ogni giorno, sia pure perfetto, noi non sappiamo ciò che il Signore ne farà… e se molto maldestro o imperfetto, noi non sappiamo a che cosa servirà. Sappiamo soltanto che non andrà perduto ciò che si dona a Dio.”

(Madeleine DelbrelAnnunciare il Vangelo zoppicando)

Il giorno più belloOggi.
L’ostacolo più grande? La paura. La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare. La radice di tutti i mali? L‘egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro. La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini. Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri. Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore. La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.

Il regalo più bello? Il perdono. Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta. La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso. La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto. La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti. La cosa più bella del mondo? L’amore.

(Madre Teresa di Calcutta24 domande e risposte)

 

 “La prima rivoluzione da fare è quella dentro di noi.”

(Susanna TamaroLa prima rivoluzione)

 

Voi ed io siamo stati creati per cose più grandi. Non siamo stati creati solo per attraversare questa vita senza uno scopo. E quello scopo più grande consiste nell’amare e nell’essere amati.

Non ci viene chiesto di essere bravi, ma di essere fedeli.

Iniziate e finite la giornata con la preghiera. Andate da Dio come bambini. Se trovate difficile pregare, potete dire: “Vieni, Spirito Santoguidami, proteggimisgombera la mia mente affinché possa pregare”.

La preghiera non richiede di interrompere il lavoro, ma di proseguire il lavoro come se fosse una preghieraQuel che conta è essere con Luivivere in Lui, nella sua volontà.

Più ci svuotiamo, più lasciamo a Dio spazio per riempirci.

Talvolta la nostra anima deve essere un cristallo trasparente attraverso il quale scorgere Dio. Talvolta il nostro cristallo è coperto da polvere e sporcizia. Se glielo consentiremo, Dio ci aiuterà ad eliminare la polvere: se quella è la nostra volontà, sarà fatta la sua volontà.

Quando non abbiamo nulla da dare, diamogli quel nulla.

Se davvero apparteniamo totalmente a Dio, dobbiamo essere a sua disposizione e dobbiamo confidare in Lui. Ieri è passato. Il domani non è ancora arrivato. Abbiamo solo l’oggi: cominciamo.

La gente mi chiede quale consiglio abbia da dare alle coppie sposate che faticano a tenere in vita la loro relazione. Rispondo sempre: “Pregate e perdonate“; e alle madri sole senza alcun sostegno: “Pregate e perdonate“. L’importante è il dono di noi stessiil grado di amore che mettiamo in ciascuno dei nostri gesti. Non sappiamo fare grandi cose, soltanto piccole cose con grande amore.

(Madre Teresa di CalcuttaPensieri vari sulla preghiera, l’amore, l’impegno)

 

Oggi fra i giovani del mondoGesù vive la propria passione nei giovani sofferenti, affamatihandicappati… in quel bambino che mangia un pezzo di pane, briciola dopo briciola, perché sa che, quando quel tozzo di pane sarà finito, non ce ne sarà più e avrà di nuovo fameEcco una stazione della Via Crucis. Siete lì con quel bambino? E quelle migliaia che muoiono, non solo per un tozzo di pane, ma per un po’ d’amore, di considerazione… Ecco una stazione della Via CrucisSiete lì?
E quando i giovani cadono, come Gesù è caduto più e più volte per noi, noi siamo lì come Simone il Cireneo, a risollevarli, a prendere su di noi la croce? I barboni, gli alcolizzati, i senzatetto vi guardano. Non siate come quelli che guardano senza vedere. Guardate e vedete. Possiamo iniziare a percorrere la Via Crucis, passo dopo passo, con gioia. Gesù si è fatto pane della vita per noi. Abbiamo Gesù, sotto forma di pane della vita a darci forza.”

(Madre Teresa di CalcuttaSiete lì, in Ai giovani durante un Congresso eucaristico)

 

Chi spera cammina, non fugge! Si incarna nella storia!”
Costruisce il futuro, non lo attende soltanto! Ha la grinta del lottatore, non la rassegnazione di chi disarma! Ha la passione del veggente, non l’aria avvilita di chi  si lascia andare. Cambia la storia, non la subisce!”

(+Tonino BelloChi spera cammina, in Ascoltate e rallegratevi100 paginedi Tonino Belloed. Città Nuova, 2005)